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La Fontana di Onofrio, Ragusa di Dalmazia (Dubrovnik), Croazia. Autore: Neoneo13. No Copyright
La Fontana di Onofrio, Ragusa di Dalmazia (Dubrovnik), Croazia. Autore: Neoneo13. No Copyright

Dubrovnik / Ragusa di Dalmazia: la perla dell’Adriatico

Situata nell’estremo sud della Croazia, in vicinanza del confine con il Montenegro, Dubrovnik / Ragusa di Dalmazia è senza ombra di dubbio la più bella città della Croazia. Nel 1979 è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’umanità.

La città di Ragusium fu fondata nel 614, da popolazione latina proveniente dalle città romane di Epidaurum, l’odierna Cavtat / Ragusavecchia e di Salona, pochi chilometri a nord-est di Spalato.

Nel medieovo, anche se ufficialmente parte dell’impero bizantino, Ragusa e le altre città dalmate, iniziarono a pagare i tributi al duca di Croazia.

A partire dall’anno mille la città fu per brave tempo sotto Venezia e successivamente divenne possedimento Normanno, solo nel 1167 il controllo dell’Impero Bizantino si estese di nuovo lungo la costa dalmata e sulla città, ma per breve tempo, infatti Bisanzio perse la città durante la IV crociata, nel 1204, ed essa entrò tra i possedimenti veneziani a cui rimase legata fino alla metà del XIV secolo.

Per un breve periodo, tra il 1358-1382, divenne parte del Regno d’Ungheria, per poi divenire una repubblica marinara indipendente, una delle repubbliche marinare italiane, con Pisa, Genova, Venezia e Amalfi. La Repubblica di Ragusa era strutturata in maniera oligarchica, dominata dalla classe nobile, ebbe per tutta la sua durata come lingua ufficiale l’italiano.

Grazie ai commerci l’importanza di Ragusa crebbe divenendo uno dei principali partner commerciali dell’Impero Ottomano, la flotta mercantile di Ragusa nel periodo di massimo splendore, tra il XV e il XVI secolo arrivò a contare oltre 500 imbarcazioni. Il porto di Raguasa era molto utilizzato dai commercianti fiorentini che inviavano le loro merci verso l’impero Ottomano. Nel XV secolo il territorio raguseo si estese acquisendo la penisola di Sabbioncello (Pelješac), e successivamente il Konavle e la città di Ragusavecchia (Cavtat).

Il destino commerciale di Ragusa era strettamente legato a quello dell’Impero Ottomano, con la sconfitta turca alle porte di Vienna (1683), e ancor prima con il terribile terremoto che colpì la città nel 1667, e con lo sviluppo del commercio con le americhe, la città perse il suo ruolo e gran parte del suo commercio. La Repubblica rimase in vita fino al 1806, quando Napoleone la conquistò, e poi il 31 gennaio 1808 la soppresse ufficialmente.

Dopo la sconfitta di Napoleone, Ragusa entrò a far parte dell’Impero Asburgico, a cui rimase legata per circa cento anni (1814-1918). Dopo la sconfitta della Prima Guerra Mondiale e la fine dell’Impero Asburgico, Ragusa, ormai chiamata Dubrovnik, entrò a far parte del regno dei Serbi, Croati e Sloveni (Yugoslavia a partire dal 1929). Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1941 e il 1943 fu occupata da truppe italiane, poi dopo l’8 settembre 1943 fu occupata dai tedeschi. Dopo la fine della guerra Ragusa fu inserita nella Yugoslavia e poi nel 1991 divenne parte della della Croazia indipendente.



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