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Istria: dove la cultura italiana è sempre viva

L’Istria è una penisola dell’Adriatico settentrionale, con una superficie di circa 3.600 km², di forma grossolanamente triangolare, situata tra Trieste e Fiume (Rijeka). Oggi la penisola appartiene per gran parte alla Croazia (è croato circa l’89% del territorio istriano). Solo una breve striscia costiera fa parte alla Slovenia, ne fanno parte i comuni di Capodistria (Koper), Isola d’Istria (Izola) e Pirano (Piran). Mentre i due comuni di Muggia e San Dorligo della Valle fanno parte dell’Italia.

Antica terra veneta, la penisola istriana fu italiana fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando fu annessa alla Yugoslavia e la maggioranza della popolazione (si calcola cira 300.000 persone) fu costretta ad un esodo forzato in Italia. Molti comuni, in particolare lungo la costa sono bilingui italiano-croato in Croazia e italiano-sloveno in Slovenia. La minoranza italiana che tutt’ora abita l’Istria è formata da circa 30.000 persone.

UN ALTOPIANO CARSICO

La regione è formata da un altopiano in gran parte di origine calcarea, ricco di fenomeni carsici, geograficamente viene divisa in tre aree: Istria Bianca, Istria Gialla e Istria Rossa, così chiamate per la colorazione predominante del terreno.

Nell’Istria Bianca, che comprende l’area montuosa nord-orientale della penisola, predominano i calcari bianchi. Nell’Istria Gialla (talvolta chiamata anche Grigia o Verde), che comprende l’area centrale della penisola, tra Pisino (Pazin) e Pinguente (Buzet), il terreno è formato da rocce argillose.

Mentre nell’Istria Rossa, a sud di Pisino (Pazin) la roccia calcarea è ricoperta da uno strato di terra resa rossa dalla presenza di residui ferrosi. Le coste dell’Istria sono piuttosto frastagliate e caratterizzate dalla presenza di valli fluviali sommerse dal mare come quella del canale di Leme (Limski Kanal).

L’interno della regione è formato da un altopiano, che nella parte settentrionale, la cosiddetta Cicceria (Ćićarija), ha un altezza media di 500 metri. Nel territorio istriano si trovano catene montuose che raggiungono la massima elevazione nella sezione nord-orientale con il monte Maggiore (Učka) (1.396 metri). Nella parte centrale l’altopiano ha altezze medie attorno ai 300 metri e si abbassa ulteriormente andando verso sud.

IL TURISMO IN ISTRIA

Il centro principale della regione istriana croata è la città di Pola (Pula). Questa è una città ricca di testimonianze di epoca romana, come l’Arena, un grande anfiteatro romano. Altri interessanti centri da visitare sono Pisino (Pazin), Parenzo (Poreč), Rovigno (Rovinj), Albona (Labin), Umago (Umag), Montona (Motovun), Pinguente (Buzet), e Buie (Buje).

Il turismo è la principale fonte di reddito della regione. Le attrattive più importanti dell’Istria sono le sue rinomate località balneari e il suo mare cristallino. Ma non vanno sottovalutate la bellezza dei suoi centri storici di origine e aspetto veneziano, i numerosi resti romani come a Nesazio, Pola e Parenzo. Per finire da sapere che il complesso episcopale della basilica Eufrasiana di Parenzo fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Quando andare. Cosa visitare in Istria.

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