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Dalmazia: isole, mare e cittadine veneziane

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La Dalmazia è una regione storica della costa adriatica, compresa tra la città di Fiume, in Croazia, e l’Albania. Il territorio della Dalmazia è oggi diviso tra tre stati: la Croazia (che comprende quasi l’intera Dalmazia storica), il Montenegro (che comprende l’area delle Bocche di Cattaro) e la Bosnia-Erzegovina (che comprende l’area attorno alla città di Neum).

Fanno parte della Dalmazia anche tutte le centinaia di isole disseminate lungo la costa adriatica: Tutte queste isole sono appartenenti alla Croazia. Tra queste le più grandi sono: Veglia (Krk, 405 km²), Cherso (Cres, 405 km²), Brazza (Brač, 396 km²), Pago (Pag, 305 km²), Lésina (Hvar, 297 km²) e Curzola (Korčula, 279 km²). Le più importanti città della Dalmazia sono le città di Spalato (Split), Sebenico (Šibenik), Zara (Zadar) e Ragusa (Dubrovnik).

Il territorio della Dalmazia è in prevalenza formato da un altopiano calcareo, delimitato verso oriente dalla Alpi Dinariche. Pochi sono i fiumi che l’attraversano, i più importanti sono la Cherca (Krka), la Narenta e lo Zermagna (Zrmanja).

LA STORIA DELLA DALMAZIA

La storia della Dalmazia inizia nel IV secolo a.C. quando la costa fu colonizzata dai Greci che vi fondarono alcune città. Nel I secolo a.C. tutta l’area entrò nell’orbita romana e vi rimase fino alle invasioni barbariche.

Durante il medioevo, precisamente nell’XI secolo iniziò l’influenza veneziana lungo tutta la costa dalmata, che, a partire dal XV secolo, si estese a tutta la Dalmazia. Il controllo di Venezia su gran parte dell’area rimase fino alla caduta della Serenissima nel 1797.

Dopo gli sconvolgimenti napoleonici tutta la zona passò all’impero Austro-Ungarico, che ne mantenne il controllo fino alla fine della prima guerra mondiale, quando la gran parte della costa dalmata fu assegnata alla Yugoslavia, ad esclusione della città di Zara e delle isole di Cherso, Lussino, Pelagosa e Lagosta che furono assegnate all’Italia. L’Italia perse tutto con la seconda guerra mondiale, da allora tutta la costa dalmata entrò a far parte della Yugoslavia, per poi divenire territorio croato.

IL TURISMO IN DALMAZIA

Il turismo è tra le principali fonti di reddito della Dalmazia. Ciò grazie alle tante città storiche presenti lungo la costa dalmata come Ragusa (Dubrovnik), Spalato (Split), Zara (Zadar), Traù (Trogir) e Cattaro (Kotor). Inoltre in Dalmazia ci sono numerose moderne stazioni balneari disseminate lungo la costa e nelle tantissime isole.

Molti sono i siti della Dalmazia dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Tra questi, in Croazia, troviamo: il complesso storico di Spalato (Split) con il palazzo di Diocleziano. La città storica di Traù (Trogir). La città vecchia di Ragusa (Dubrovnik). La cattedrale di San Giacomo a Sebenico (Šibenik). Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. La piana di Cittavecchia (Stari Grad) nell’isola di Lésina (Hvar). Mentre la regione storico culturale delle Bocche di Cattaro (Kotor) si trova nella costa dalmata del Montenegro.

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